Opera a termine n. 61

Opera a termine n. 61. I colori che uso per i miei dipinti sono preparati da me e sono leggeri ed evanescenti. Uso spesso il gessetto non fissato che si modifica con il passare del tempo. Le immagini che amo sono rigide e rigorose ma in realtà celano l’errore, il nonsenso percettivo, la piccola deformazione. Il fascino della razionalità, la sua tensione verso la comprensione logica del mondo che ci circonda è vanificata dall’errore, dall’imprevedibilità, dall’illusione percettiva.
Work to the end n. 61. The colors I use for my paintings are prepared by myself and are light and evanescent. I often use not fixed chalk that changes over time. The images I love are rigid and rigorous but in reality they conceal the error, the perceptive nonsense, the small deformation. The charm of rationality, its tension towards a logical understanding of the world around us is frustrated by error, by unpredictability and perceptual illusion.

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