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Paola Calcatelli mostra installazioni, opere su metallo, dipinti e video nei quali la matericità è tangibile, espone l’effimero analizzando sia perdite che aggiunte operate su di esso dal tempo, sia il tentativo virtuale e impossibile, sperimentato dalla tecnologia, di immortalare con le immagini sempre più perfettibili la fisicità oggettuale. L’artista mette in evidenza l’illusorio sforzo della contemporaneità di fermare così l’usura delle cose; questa utopia cela una presenza metafisica che cambia pelle alle precedenti versioni occidentali dell’essere.

Paola Calcatelli shows installations made of ice and metal, videos and paintings in which the substance is tangible, exposes the ephemeral by analyzing both losses and additions made on it by time, and the virtual and impossible attempt, experienced by technology, to immortalize with the increasingly perfectible images the object physicality. The artist highlights the illusory effort of contemporaneity to stop consumption of things; this utopia hides a metaphysical presence that changes the skin of previous western versions of being.